Praticamente sconosciuti alla maggioranza dei cittadini laziali, ed assai poco frequentati dagli stessi trekkers romani, i “poveri” Monti Ruffi se ne stanno lì, negletti, in attesa che qualche…avventuroso scarpinatore si prenda il disturbo di andarli ad esplorare.
Al massimo, chi percorre l’A/24 in direzione dell’Aquila, una volta superato il Casello autostradale di Vicovaro-Mandela, si limita a dare un’occhiata distratta a queste non eccelse alture boscose che incombono da sud sulla Valle dell’Aniene e si intravedono dal finestrino della macchina per una decina di minuti, prima di scomparire alla vista al momento di entrare nella galleria di Roviano…
Veri “Cenerentoli” del Preappennino Laziale, i Ruffi, a mezza strada fra due temibili…concorrenti (escursionisticamente parlando): il Parco Regionale dei Monti Simbruini, a sud-est, ed il Parco Regionale dei Monti Lucretili, a nord-ovest.